Home / Progetti 2007-2015 / Progetti sostenuti con i FONDI EMERGENZE

Progetti sostenuti con i Fondi Emergenze

Progetti sostenuti con i FONDI EMERGENZE

2009. Terremoto Abruzzo

Grazie ai 483.000 mila euro a disposizione del Tavolo trentino per l'Abruzzo, dei quali 265.000 euro in donazioni raccolte tramite l'apposito Fondo Terremoto Abruzzo 2009 e messe a disposizione da Solidea onlus, sono stati finanziati 4 progetti post emergenza

2010. Terremoto Haiti

Grazie ai 262.889,83 euro a disposizione del Tavolo trentino per Haiti, dei quali 114.014,11 euro in donazioni raccolte tramite il Fondo Terremoto Haiti 2010 e messe a disposizione da Solidea onlus, sono stati finanziati 3 progetti post emergenza

2012. Terremoto Emilia

Grazie ai 459.800 euro di donazioni raccolte tramite l'apposito Fondo terremoto Emilia 2012  e messe a disposizione da Solidea onlus, sono stati finanziati 7 progetti post emergenza

2015. Terremoto Nepal

Il Consiglio di gestione di Solidea onlus ha deliberato nel dicembre 2016 la concessione di 105.000 Euro di donazioni finora raccolte a sostegno delle comunità nepalesi colpite dal Terremoto del 25 aprile 2016.

Le donazioni sono utilizzate per sostenere la realizzazione di 4 progetti di ricostruzione attualmente in corso: 

Il Nepal è l’undicesimo paese al mondo per alto rischio sismico. Dopo il primo grande terremoto di cui si conserva memoria, che risale al 1255 D.C. ed uccise un terzo degli abitanti della Valle di Kathmandu, incluso il suo Re, Abhaya Malla, il Nepal ha subito eventi sismici di grande portata ogni 80-100 anni. L’ultimo, di magnitudo 8.4, risale al 1934 ed è costato la vita ad oltre 10.000 persone.  Sabato 25 aprile 2015, alle ore locali 11:56, un terremoto di magnitudo 7.8 della scala Richter ha colpito il Nepal. L’epicentro è stato Barpak, nel Distretto di Gorkha, a circa 76 km dalla capitale, Kathmandu. Il terremoto del 25 aprile è stato seguito da oltre 300 scosse di magnitudo superiore al grado 4.0 della scala Richter, quattro superiori al grado 6, inclusa una scossa di magnitudo superiore al 7.0 il giorno 12 maggio (con epicentro vicino al Monte Everest).  

Con più di 10.000 morti e poltre 30.000 feriti, si stima che la vita di circa 8 milioni di persone (quasi un terzo dell'intera popolazione) ha subito danni a seguito del sisma. Dei 75 distretti in cui è suddiviso il paese, 31 sono stati toccati dal terremoto e tra questi 15 sono stati colpiti gravemente. 

A causa del sisma sono andati distrutti numerosi edifici: abitazioni private, strutture pubbliche, luoghi di culto, scuole, cliniche ed ospedali, strade, ponti, sistemi idrici, sentieri di trekking, impianti idroelettrici e infrastrutture sportive. Nelle aree più colpite, interi villaggi, come nell’area turistica del Langtang, sono stati spazzati via dalle valanghe e dalle frane causate dal sisma. Molte sono le zone considerate ancora a rischio di alluvioni e frane durante il periodo monsonico, che è già iniziato.  

Centinaia di monumenti storici e culturali, molti dei quali dichiarati Patrimonio dell’Umanità, sono stati gravemente danneggiati ed oltre 500.000 case sono state distrutte.  Si stima che il sisma abbia causato danni per un valore di circa 7 miliardi di dollari. Gli effetti del disastro, in termini socio-economici, dimostrano che il valore dei danni e delle perdite è equivalente a circa un terzo del PIL. l terremoto e gli ingenti danni che ha provocato hanno messo in luce la fragilità degli edifici, molti dei quali di vecchia o antica costruzione, certamente non anti-sismici e non in accordo con gli attuali standard nazionali. Ma il terremoto ha anche evidenziato aspetti di iniquità all’interno della società nepalese, dovuta a fattori geografici, economici e legati al genere. Le zone rurali più povere hanno subito danneggiamenti assai più pesanti rispetto alle città poiché la caratteristica costruttiva e consistenza degli edifici rurali è da sempre di qualità assai modesta. Molte più donne e ragazze sono morte rispetto a uomini e ragazzi, in parte per via dei ruoli sociali che relegano le donne a trascorrere più tempo in casa.  

L’orario ed il giorno della settimana in cui si è verificato il primo evento sismico ha contribuito a salvare migliaia di vite. Essendo sabato, tutte le scuole in Nepal erano chiuse. Il numero di giovani vittime sarebbe stato molto più elevato, considerato che ben 7.000 scuole sono state abbattute. Allo stesso modo, se il terremoto fosse avvenuto di notte, il numero delle vittime sarebbe stato molto più alto.

2016 Terremoto Centro Italia

pagine in costruzione

2016. Terremoto Ecuador

Grazie ai 22.500 euro di donazioni raccolte tramite l'apposito Fondo terremoto Ecuador 2016  e messe a disposizione da Solidea onlus, sono stati finanziati 2 progetti post emergenza