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2016. Terremoto Ecuador

2016. Terremoto Ecuador

Grazie ai 22.500 euro di donazioni raccolte tramite l'apposito Fondo terremoto Ecuador 2016  e messe a disposizione da Solidea onlus, sono stati finanziati 2 progetti post emergenza

1. Messa in sicurezza di 7 asili nido nei quartieri periferici di Santo Domingo de los Tsáchilas. Contributo di Solidea onlus destinato: 5.000 Euro.

Il progetto è stato proposto dall'Associazione Amici Trentini onlus in collaborazione con p. Sereno Cozza, Giuseppino del Murialdo, missionario in Ecuador da 40 anni e attivo nel recupero di bambini e adolescenti di strada e nel supporto a famiglie bisognose.

Come risposta alle conseguenze del terremoto del 16 aprile 2016 che ha colpito la regione costiera, il progetto si propone di intervenire migliorando le condizioni di vita di 510 bambini dai 6 mesi ai 3 anni sostenendo la ristrutturazione/messa in sicurezza di 7 asili nido (CIBV - Centros Infantiles del Buen Vivir) dei quartieri periferici della città di Santo Domingo de Los Tsàchilas danneggiati dal sisma e considerati non agibili. L'intervento intende ripristinare le condizioni di normalità per i bambini che frequentano gli asili danneggiati e le loro famiglie che nella maggior parte dei casi sono costituite da donne single con più figli.

Santo Domingo è una città situata nella regione costiera dell'Ecuador. E' una città di recente formazione ed è la quarta del Paese con i suoi 400.000 abitanti.

Il progetto viene promosso nei quartieri di Cristo Vive, Ciudadela la Aurora, Cooperativa Nuevo Amanecer, Cooperativa Patria Nueva, Los Girasoles, Cooperativa Las Playas, Cooperativa Plan de Vivienda, Asociazion Artesanal La Cadena, sorti in seguito all'occupazione non regolata del territorio da parte di famiglie povere provenienti soprattutto dalle zone costiere ecuadoriane e della Colombia. 

Il terremoto non solo ha distrutto le case di centinaia di famiglie ma anche le loro attività economiche, le scuole e soprattutto i centri infantili. Va considerato che questi quartieri sono tra i più poveri della città.

L'Associazione aiuta le parrocchie a gestire 13 centri infantili che offrono assistenza gratuita a più di 600 famiglie, accogliendo i loro bambini. 7 di questi, al centro del progetto, hanno subito danni strutturali che li hanno resi inagibili.

Le parrocchie ricevono un contributo dal Ministero per l'Inclusione Economica e Sociale per il pagamento dei salari minimi degli educatori, mentre è a carico loro tutto quanto concerne attrezzature, mense, utenze e costi amministrativi.

 

2. Ripristino della funzionalità delle strutture commerciali di due Federazioni di base di piccoli produttori agricoli nella provincia di Manabì al quale è stato destinato un contributo di Solidea onlus di 17.500 Euro

Il FEPP - Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio, per mezzo del suo ufficio regionale di Portoviejo, lavora da circa 30 anni con organizzazioni contadine di base e di secondo livello in vari settori della provincia di Manabí, una delle più colpite dal terremoto del 16 aprile 2016. 

Grazie a donazioni e prestiti, tra i quali anche quello costante del mondo del Credito cooperativo italiano, il FEPP ha prestato aiuto e assistenza tecnica a circa 11.000 famiglie contadine e alle loro organizzazioni in tema di cooperativismo, agricoltura, allevamento, artigianato, finanza popolare, commercio associativo, gestione delle conche idrografiche, legalizzazione della proprietà delle terre, ecc. 

Il terremoto ha lesionato alcune strutture produttive e commerciali delle Federazioni contadine, oltre a causare danni ingenti alle case di moltissime famiglie.

Il FEPP, con le donazioni che la Cooperazione Trentina ha devoluto tramite SOLIDEA onlus, è intervenuto per riparare le strutture commerciali (che si chiamiamo “CNC – Centro de Negocios Campesinos”) di due federazioni: 

  • la Federación de Organizaciones Campesinas de la Zona Sur de Manabí – FOCAZSUM - formata da 12 organizzazioni di base che in totale hanno 182 famiglie associate.  Il CNC e la cooperativa di risparmio e credito funzionano uno accanto all’altra nella periferia di Jipijapa; 
  • la Unión de Organizaciones Campesinas de San Isidro  -UOCASI - , che funziona nel centro del comune di San Isidro  (cantón Sucre) ed è formata da 22 organizzazioni di base che prestano servizi a circa 420 famiglie contadine. 

La federazione e l’unione hanno le loro imprese associative che operano con i principi del commercio equo e solidale per mezzo dei CNC (Centros de Negocios Campesinos), amministrati dagli stessi contadini. 

Questi centri comperano i prodotti dei contadini e vendono loro ciò di cui hanno bisogno (specialmente sementi e attrezzi). 

Il CNC della FOCAZSUM commercializza mais (il principale prodotto della zona) arachidi e caffè, che viene torrefatto e macinato. 

Il CNC della UOCASI commercializza frutta (specialmente maracuyà o passion fruit), peperoncino tipo “tabasco” e cacao. 

Nei due CNC il terremoto ha causato danni ai pavimenti, ai muri di recinzione, ad alcune pareti degli uffici e dei capannoni, alle condutture elettriche ed idrauliche. 

Inoltre i due CNC richiedevano la riparazione o sostituzione di alcune macchine o istallazioni. 

Lavori realizzati con le donazioni di Solidea onlus presso il CNC della FOCAZSUM hanno riguardato: 

  • Riparazione del pavimento del grande cortile (dove si mette a seccare il caffè) e del muro di cinta.
  • Istallazione di un sistema centralizzato di gas GPL (serbatoio di 3 metri cubi con sistema di raffreddamento), che serve per essiccare il mais e tostare caffè e arachidi. 

     

Il costo totale di questi interventi è stato di US$ 11.464,37.

I lavori realizzati grazie alle donazioni di Solidea onlus presso il CNC della UOCASI hanno riguardato: 

  • l'installazione di una cisterna e di una pompa per il lavaggio della frutta (specialmente maracuya, ma anche arance, mandarine, limoni, papayas, ecc.);
  • l'installazione di un nastro trasportatore per caricare i camion; 
  • la riparazione del tetto, del pavimento e del sistema idraulico. 

Il costo di questi interventi è stato di US$ 9.877. 

"Nelle due zone dove stiamo intervenendo - precisa il referente del FEPP, Bepi Tonello -  e specialmente a San Isidro, varie centinaia di famiglie hanno perso la loro casa a causa del terremoto. L’emergenza terremoto ha canalizzato verso il FEPP aiuti nazionali e internazionali destinati quasi esclusivamente per rimettere a funzionare strutture pubbliche (acquedotti e scuole).  Per la costruzione delle case ogni famiglia riceve un contributo parziale dello stato e per il resto deve arrangiarsi.  La nostra banca banCODESARROLLO in questo momento è un punto d’appoggio per molte famiglie per i finanziamenti agevolati che può concedere grazie in particolare al sostegno del Credito cooperativo trentino e italiano. Se l’economia funziona, ossia se le famiglie contadine possono vendere senza essere sfruttate la loro frutta, caffè e mais, le famiglie avranno margini di guadagno che permetteranno loro di finanziare la ricostruzione o riparazione della loro casa.  Così non penseranno a emigrare alle grandi città, mentre cresce la loro autostima e dignità. In tutti i piccoli centri c’è la speranza e lo sforzo per costruire un habitat migliore di quello che è stato distrutto dal terremoto".